Arbitri di Pallacanestro: quando il Potere Oscura il Sacrificio

La pallacanestro è uno sport di sacrificio. Dietro ogni partita ci sono il sudore degli atleti, la preparazione meticolosa degli allenatori, il lavoro silenzioso dei preparatori atletici, i sacrifici immensi dei dirigenti e, soprattutto, la passione che spinge all’investimento da parte di proprietari, sponsor e presidenti.
Ogni settimana, squadre intere investono tempo ed energie per arrivare pronte alla domenica, per giocarsi tutto in quaranta minuti di passione e strategia. Eppure, troppo spesso, …

…il lavoro di mesi viene spazzato via da decisioni arbitrali incomprensibili, errate o semplicemente incoerenti.

Quando il Direttore di Gara Diventa Protagonista

L’arbitro dovrebbe essere un garante della regolarità del gioco, un punto di riferimento che permette agli atleti di esprimersi al meglio nel rispetto delle regole.
Ma sempre più frequentemente assistiamo a un’inversione di ruolo: invece di essere un giudice imparziale, l’arbitro diventa il protagonista assoluto della gara.

collaborazione arbitro – coach – giocatori

Fischi discutibili, gestione della partita incoerente, atteggiamenti arroganti: e così la sfida tra due squadre si trasforma in una lotta contro un’autorità

che sembra più interessata a imporre la propria presenza che a garantire il corretto svolgimento del match.

Decisioni Sbagliate e la Mancanza di Trasparenza

Un errore arbitrale può capitare, fa parte del gioco.
Ma quando questi errori si moltiplicano e diventano sistematici, la questione cambia.

Troppe volte assistiamo a:

  • fischi inspiegabili
  • a chiamate che variano da un’azione all’altra senza un criterio chiaro
  • a interpretazioni del regolamento che sembrano dipendere dall’umore del momento

La coerenza e la trasparenza sono fondamentali per la credibilità di qualsiasi competizione, eppure nel basket, soprattutto a certi livelli,

Il Rispetto per il Lavoro di Chi Sta in Campo

Chiunque abbia calcato un parquet sa quanti sacrifici ci sono dietro ogni partita.

Gli allenatori dedicano ore allo studio delle strategie, i preparatori atletici si impegnano per garantire agli atleti la migliore condizione fisica, i giocatori lavorano con determinazione per migliorarsi e perfezionarsi, i dirigenti coordinano ogni aspetto affinchè tutto sia impeccabile

Tutto questo, però, viene spesso vanificato da chi, con un fischio sbagliato, può cambiare l’inerzia di una partita, demoralizzare una squadra e compromettere mesi di lavoro.

Il problema non è solo tecnico, ma anche umano.

Alcuni arbitri sembrano dimenticare che davanti a loro ci sono persone che dedicano la loro vita a questo sport.

Alcuni atteggiamenti arroganti e poco dialoganti non fanno che aumentare la frustrazione di chi vive il basket con passione e professionalità.

Cosa Serve per Migliorare la Situazione?

Il problema degli arbitri non è nuovo, ma si fa sempre più evidente con il passare delle stagioni. La soluzione non è semplice, ma alcuni passi sarebbero fondamentali per garantire maggiore equità e rispetto:

Formazione più rigorosa: Gli arbitri dovrebbero essere sottoposti a controlli e aggiornamenti costanti, con una valutazione trasparente delle loro prestazioni.

Maggior dialogo con le squadre: Un arbitro che spiega le proprie decisioni, che mantiene un atteggiamento aperto e rispettoso, è un arbitro che guadagna credibilità.

Uso della tecnologia: Se in altri sport il supporto tecnologico aiuta a ridurre gli errori, perché nel basket si fa ancora così fatica ad adottarlo in maniera efficace e soprattutto in ogni categoria?

Più umiltà e meno protagonismo: L’arbitro deve ricordarsi che il suo ruolo è garantire il rispetto delle regole, non diventare il centro della partita.

Conclusione

Il basket è uno sport meraviglioso, fatto di talento, strategia e sacrificio.

Quando a decidere una partita,però, non sono le squadre in campo, bensì decisioni arbitrali errate o atteggiamenti di superiorità ingiustificati, qualcosa si rompe.

È ora di riportare il rispetto al centro del gioco:

Perché il basket lo fanno loro, non chi fischia dalla linea laterale.

di Tiziano Megaro

Imparare ad insegnare

IMPARARE A INSEGNARE E…

…INSEGNARE A INSEGNARE ANCHE NELLO SPORT!

Gli studenti hanno il diritto di avere gli Insegnanti migliori!

Non si può avere il meglio se non si preparano gl’insegnanti al meglio.

Anche nello sport i bambini e i giovani hanno diritto di avere Istruttori e Allenatori migliori.

La tessera non qualifica!

Insegnare è…

…un’arte e come ogni forma d’arte è sinonimo di:

  • passione
  • creatività
  • dedizione
  • condivisione

Un Insegnante, un Istruttore, un Allenatore, esattamente come un artista, mette se stesso, il suo sapere e il suo ingegno a disposizione degli altri (studenti, bambini, giovani), affinché la società esca migliorata dal percorso fatto insieme.

Tutti possono insegnare?

Se un laureato al concorso per entrare di ruolo come Insegnante ha risposto bene ad una prova con domande a crocette, se ha superato la prova scritta ed è stato “un fine dicitore” alla prova orale, può fare l’Insegnante?

Non credo!

Eppure in moltissimi casi è così!

Se un partecipante a un corso di formazione di una Federazione Sportiva è simpatico al Capo Istruttore, se fa quello che vuole lui, se giura che adotterà il metodo di insegnamento che vuole lui (ma poi farà in molti casi il contrario!) può insegnare ai bambini o ai giovani?

capo istruttore
Foto di Mikhail Nilov

Non credo!

Eppure in molti casi è così!

Perché nel mondo della scuola non esiste un Corso di laurea o una specializzazione per diventare Insegnanti?

All’interno di questo corso ci dovrebbero essere molte ore di pratica su come si gestisce un aula, come si gestiscono a livello psicologico gli studenti, come si struttura una lezione efficace, come si utilizzano tutti gli strumenti tecnologici a disposizione, come si comunica, come si entra in empatia con gli studenti.

Perchè nel mondo dello sport non esiste un Corso di tirocinio “vero” anche nei Corsi di Formazione delle Federazioni Sportive che qualifica chi andrà a insegnare?

Si imparerebbe a comunicare con i giovani e i bambini, si imparerebbe veramente a “gestire” il gruppo, si imparerebbe a correggere l’errore, … e chi non è in grado (anche se ha la tessera) non deve più insegnare.

Non tutti possono fare gli Insegnanti!

Se uno studente si è laureato con 110 e lode ho solo dimostrato di essere un bravo studente, non significa assolutamente che ha le carte per fare l’Insegnante!!

Per non parlare del sostegno, con un corso di 400 ore “tutti” sono in grado di gestire delle persone “speciali”.

studente
Foto di cottonbro

Incredibile!

Se gli studenti sono valutati a fine anno, lo devono essere anche gli Insegnanti e se un Insegnante non è stato giudicato all’altezza per insegnare, non può essere riconfermato.

Non tutti possono fare gli Istruttori e gli Allenatori!

Non basta un corso di formazione di 20 ore (anche se biennale) per avere la “licenza d’insegnare”.

Rinnovare la tessera ogni anno per continuare a insegnare non è abbastanza!

Ci vuole ben altro!

Chi non è capace non deve più insegnare!

La scuola italiana

Purtroppo la scuola italiana e l’Università è basata solo sui voti e gli studenti la vivono solo come obbligo, non si ricordano quasi niente di quello che studiano perché l’obiettivo è prendere un voto!

Le Federazioni Sportive
Federazioni sportive
Foto da Agi

Seguire un corso di formazione per avere la tessera non basta, dobbiamo avere Istruttori e Allenatori preparati, competenti!

VOLTIAMO PAGINA!

Studenti migliori con Insegnanti migliori!

Bambini e giovani migliori con Istruttori e Allenatori competenti!

“Le crisi di insegnamento non sono crisi di insegnamento; sono crisi di vita. Una società che non insegna è una società che non si ama, che non si stima; e questo è precisamente il caso della società moderna”. (Charles Peguy)

di Maurizio Mondoni

Novità

Novità!

Siamo davvero onorati di annunciare,  ai tanti visitatori del nostro blog, che uno dei più stimati professori del mondo sportivo ci ha regalato la possibilità di pubblicare i suoi pensieri, riflessioni o osservazioni.

E’ una grande gioia  confermare che la nostra biblioteca virtuale si arricchirà di articoli firmati dal prof. Maurizio Mondoni.

Maurizio Mondoni. nato a Cremona, è:

Oltre ad essere professore universitario nei corsi di laurea in Scienze motorie e scienze della formazione è collaboratore di diverse testate giornalistiche sportive e riviste specializzate di:

  • Minibasket e di Pallacanestro
  • riviste di didattica
  • Metodologia dell’insegnamento
  • allenamento, di Gioco e Animazione Motoria
  • biomeccanica.

Relatore di numerosi:

Allenatore di squadre di basket maschili e femminili e:

autore di moltissimi libri

Mondoni - io sto con i bambini

Un ringraziamento da tutti noi