…tra staff e giocatori

L’argomento che il nostro coach, Sergio Luise, tratterà fa parte di un aspetto del lavoro di allenatore professionista che meriterebbe diversi approfondimenti, ognuno dei quali potrebbe essere il principale tema di
successivi articoli.

Sergio dice che:…

“Si potrebbe, infatti, riflettere sull’effettiva funzionalità di trasmettere ai giocatori i report tecnici della squadra avversaria, cosa trasmettere,
quando trasmettere e ovviamente come trasmetterli”.

La mia opinione

A volte si attribuisce troppa importanza, da parte di noi allenatori, alla condivisione con i giocatori di ciò che fanno gli altri.

Già nell’organizzazione della settimana durante la pre-season diverso spazio viene riservato a quelle che noi chiamiamo riunioni tecniche, ovvero, lo sharing di clips, prontamente realizzate dallo staff, alla squadra.

Clips che possono essere di natura diversa:

  • degli allenamenti;
  • della propria squadra durante una partita;
  • individuali dei propri giocatori;
  • individuali riferite alla squadra avversaria.
Condivisione clip

Sono proprio quest’ultime che permettono ai propri giocatori di conoscere il più possibile degli avversari, sia dal punto di vista tecnico che tattico.

Ogni stagione, nel programmare il lavoro settimanale, mi faccio alcune domande:

  • cosa facciamo vedere alla nostra squadra degli avversari?
  • In che momento della settimana?
  • Quanto tempo dedicare a cosa fanno gli altri?
  • Cosa voglio che memorizzino da utilizzare durante una partita?

Non si hanno risposte univoche

  1. Dipende dal tipo di roster che si ha a disposizione;
  2. Dal livello di conoscenza della pallacanestro dei propri giocatori
    • (magari una squadra esperta riconosce più facilmente le situazioni di gioco);
  3. dal vissuto insieme della propria squadra
    • (una squadra nuova ha probabilmente più bisogno di lavorare sulle proprie situazioni).

Ci sarebbe, appunto, da scrivere diversi articoli per esprimere meglio i vari punti di vista!

Idea su come agevolare la memorizzazione delle situazioni di gioco d’attacco della squadra avversaria.

Il grosso del lavoro è ovviamente svolto dallo staff nei giorni precedenti, spesso anche nella settimana precedente, rispetto al momento in cui si decide di esporlo alla squadra.

Dopo aver analizzato diverse partite, si esegue lo scout dei giochi degli avversari, si opera dello screening e si decide cosa proporre.

Normalmente è la seconda parte della settimana il momento in cui vengono trasferite le informazioni, anche se personalmente, preferisco, dalle primissime ore di allenamento, estrapolare un paio di situazioni di attacco degli avversari e lavorarci su

(in questa fase parliamo di lavori a secco, arrivando al massimo al 2 vs 2, senza specificare le chiamate o l’intera esecuzione del gioco!).

In pratica si lavora su PRINCIPI.

Foto di Mídia
Entriamo, ora, nel vivo del trasferimento delle informazioni ai giocatori

Ogni allenatore, ogni staff tecnico, ha un suo modus operandi, per me, come dicevo prima, molto dipende anche dal tipo di squadra che si sta allenando.

Primo momento

Preferisco, a metà settimana, lavorare in maniera analitica (non oltre il 4 vs 4) “spezzettando” i giochi avversari e focalizzando l’attenzione dei miei giocatori solo sul movimento:

Pick & roll
Pick & roll – May 3, 2015; Oakland, CA, USA; Golden State Warriors forward Draymond Green (23) sets a screen on Memphis Grizzlies forward Tony Allen (9) as guard Klay Thompson (11) dribbles the ball during the first quarter in game one of the second round of the NBA Playoffs at Oracle Arena. Mandatory Credit: Cary Edmondson-USA TODAY Sports

mostrando loro come si arriva alla situazione tattica.

Mi piace, se le condizioni lo permettono, mostrare con le clips quello che poi andremo a proporre sul campo.

Non chiedo loro di memorizzare la chiamata, né tutta l’esecuzione, ma chiedo la massima attenzione sulle nostre scelte tattiche riguardo all’obiettivo del gioco.

Se voglio fare più riunioni video alla settimana, preferisco siano molto brevi, obiettivo memoria visiva!

Secondo momento

Avvicinandoci al giorno della partita mostreremo loro i giochi scelti in maniera completa, tutta la loro esecuzione e il loro sviluppo.

La riunione sarà più lunga, può anche presentare giochi non provati precedentemente, enfatizzando però sempre l’obiettivo del movimento offensivo.

Sul campo lavoreremo 5 vs 5.

Tutti i giocatori proveranno attacco e difesa, mostrando le varie opzioni del set offensivo.

Rinforzeremo le nostre scelte anche facendo riferimento alle caratteristiche individuali degli avversari, dando gli accoppiamenti.

In questo caso si chiederà al giocatore di memorizzare anche la chiamata.

Di quanti giochi?

Avendo lavorato molto per obiettivi durante la settimana non voglio siano troppe le chiamate da ricordare,

preferisco un maggior sforzo circa il riconoscere la situazione di attacco e quindi operare la scelta difensiva allenata!

In ogni caso, dalla prima riunione incentrata sui giochi avversari, si fornisce anche del materiale in cui vengono disegnati i movimenti avversari, oltre a ritrovarli nello spogliatoio affissi nelle varie bacheche.

Conclusione

All’inizio della mia carriera l’unico metodo era distribuire del materiale cartaceo, dove oltre i disegni vi erano anche spiegazioni circa le varie scelte.

Ora si utilizzano applicazioni, software, che permettono lo sharing dei montaggi video (lavoriamo sempre di più con giovani abituati più a vedere che a leggere.. è fondamentale adeguarsi!).

Questa è solo una proposta di lavoro.

Proposta da modellare sulle qualità degli avversari e soprattutto sulle capacità della propria squadra, ma mi piacerebbe, invero,

Condividere riflessioni
Foto di Amine M’Siouri

suscitare delle riflessioni su quanto sia utile il mostrare ciò che fanno gli altri, su quale aspetto tecnico/tattico mettere maggior attenzione (magari più spazio alle caratteristiche individuali?!) e su quanto tempo della nostra settimana dedicargli.

di Sergio Luise